Villanora e il Fascino del Post-Apocalittico

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Tra GdR, Wargame e Scrittura Creativa

Quando i mondi della narrativa e del gioco si incontrano, nascono storie indimenticabili. Abbiamo intervistato Villanora, scrittrice, master e figura di spicco nel panorama italiano di GdR e wargame, per scoprire i segreti del genere post-apocalittico.

L’Universo Post-Apocalittico: Oltre Mad Max e Fallout

Cosa ti viene in mente quando pensi al post-apocalittico? Probabilmente immagini paesaggi desolati, sopravvissuti che lottano con le unghie e con i denti, e un mondo dove tutto ciò che conoscevamo è stato messo in discussione. Mad Max, Fallout, The Walking Dead, La Strada: sono tutti esempi di questo genere affascinante che continua a catturare l’immaginazione di lettori, giocatori e spettatori.

Come ci spiega Villanora, “si tratta di un universo in cui è successo qualcosa di disastroso che ha coinvolto una nazione o più, di solito il mondo intero, e le persone devono sopravvivere con quello che hanno.”

Ma il post-apocalittico non è solo distruzione: è anche rinascita, adattamento, e soprattutto umanità messa alla prova.

Dall’Età della Polvere: Quando il GdR Diventa Letteratura

Villanora è l’autrice de “L’Età della Polvere”, una trilogia post-apocalittica pubblicata con Elikit Editore e ambientata in un territorio che conosce bene: tra Milano e Pavia. Ma ciò che rende questa trilogia unica è la sua origine.

“I libri si basano su una lunga campagna GdR che avevamo fatto,” rivela l’autrice. “Ovviamente è stata editata e rieditata, perché non si può semplicemente prendere le sessioni di gioco e trasformarle in un libro.”

Questo processo di trasformazione dal tavolo da gioco alla pagina scritta è affascinante: i diari di gioco diventano la base, ma poi serve un lavoro meticoloso di editing per selezionare cosa funziona, cosa va tolto, e come costruire una narrazione coinvolgente.

Una Storia Centrata sui Personaggi

Ciò che distingue “L’Età della Polvere” da molte altre opere post-apocalittiche è il suo focus sui personaggi piuttosto che sulla catastrofe stessa. “Non è nemmeno importante sapere che catastrofe sia successa,” spiega Villanora. “È una storia molto incentrata sui personaggi e sulle scelte che fanno.”

Ogni capitolo segue il punto di vista di un personaggio diverso, anche degli antagonisti, creando una narrazione corale che esplora come le persone reagiscono in determinate circostanze estreme.

Il Segreto per Creare Personaggi Memorabili: Parti dai Difetti

Uno degli aspetti più interessanti dell’intervista è stata la rivelazione del metodo di Villanora per creare personaggi coinvolgenti, sia per i suoi libri che per le sue campagne di GdR.

“A me piace molto giocare ai difetti,” ammette. “Cerco di capire che difetti ha quel personaggio e perché ha quel tipo di difetto.”

Questo approccio ribalta completamente la tendenza comune di creare eroi perfetti o quasi perfetti. Invece di partire dai poteri o dalle abilità, Villanora inizia dalle debolezze, dalle fragilità, da ciò che rende un personaggio umano e imperfetto.

Il Metodo Villanora per i Background

Ecco il processo che segue:

  1. Scegli (o tira casualmente) un difetto – Villanora ama il caso perché porta a risultati inaspettati
  2. Chiediti “perché?” – Perché il personaggio ha questo difetto?
  3. Esplora le interazioni – Come questo difetto influenza le relazioni con gli altri?
  4. Risali all’infanzia – Quali esperienze hanno formato questo tratto?
  5. Lascia che si sviluppi in gioco – Il background è solo una traccia, il personaggio cresce giocando

“Non mi piacciono gli eroi, quelli ‘dai salvo la situazione’,” confessa. “Non mi diverte giocare a quei personaggi.”

Un Esempio Concreto: Laira

Uno dei personaggi più riusciti di Villanora è Laira, presente anche nella sua trilogia. “Era sempre molto scorbutica, molto scontrosa, con un carattere veramente pessimo,” ricorda l’autrice. “Da quel difetto è arrivato tutto un background dietro del perché, molto interessante che poi ha avuto risvolti narrativi molto molto carini.”

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Dal GdR al Wargame: Un Viaggio nell’Hobby

Villanora non è solo una scrittrice e master: è anche un’appassionata di wargame, in particolare di Warhammer 40.000. Il suo percorso in questo mondo è iniziato dopo il GdR, quando degli amici l’hanno portata alla Games Workshop Milano.

“Sono uscita con una scatola di T’au,” racconta, “poi mi sono convertita a Khorne. Bello sparare, belli gli xeno, però poi sono passata a cose un po’ più pesanti.”

Wargame: Non Solo Regole e Miniature

Molti pensano che il wargame sia solo regolamenti complicati, soldi da spendere e partite infinite. Villanora sfata questi miti spiegando che esistono giochi per tutti i gusti e tutte le tasche.

“Ci sono tanti wargame,” sottolinea. “C’è Kill Team che è un po’ più snello, c’è Warhammer con le varie liste. Recentemente è uscito Trench Crusade, che ho giocato in un’oretta.”

Ma ciò che rende davvero speciale il wargame per Villanora è l’ambientazione: “Prima mi deve piacere l’ambientazione. Se non mi piace, è impossibile che io giochi a quel gioco.”

Consigli per Chi Inizia

Per chi vuole avvicinarsi al mondo del wargame, Villanora ha un consiglio molto pratico:

“Consiglio molto umilmente di iniziare con Warhammer 40.000, ma non spendendo vagonate di soldi. Semplicemente dicendo ‘mi piace la storia di quell’esercito’ – e quello è gratis. Puoi seguire video, leggere nei forum, vedere su TikTok. Poi vai a prenderti una banda piccolina. Non serve esordire con €400.”

Sine Requie: Un Primo Amore Particolare

Il primo GdR di Villanora non è stato Dungeons & Dragons, come per la maggior parte dei giocatori, ma Sine Requie, un gioco horror italiano edito da Serpentarium che usa i tarocchi invece dei dadi.

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“È molto particolare sia l’ambientazione che il sistema,” ricorda. “Si può dire anche quello che sia post-apocalittico, si vive comunque in un clima molto apocalittico.”

Per Sine Requie, Villanora ha anche scritto avventure ufficiali come “La Cura di Salleo” e “Il Volo della Mosca”, contribuendo attivamente all’universo del gioco.

Master o Giocatrice?

Quando le chiediamo se preferisce masterare o giocare, la risposta è chiara: “Mi piace tantissimo giocare, ma normalmente sono master.”

Attualmente sta conducendo una campagna di Cyberpunk “aperta da eoni” e diverse campagne di Vampiri. Ma ammette anche un punto debole: “Non sono bravissima con le regole. Di solito ho sempre un amico o un’amica che è più sgamata col regolamento e mi dice come funziona. Mi piace di più creare la storia.”

Il Rapporto tra Scrittura e Gioco

Una delle domande più interessanti che abbiamo posto è: si nota differenza tra scrivere un’avventura per GdR e scrivere un libro?

“Sì, tantissimo,” risponde Villanora. “Il libro ha tutta una struttura totalmente differente da un’avventura per un GdR.”

Lavorando come editor e ghostwriter, Villanora ha un punto di osservazione privilegiato: “Noto molte differenze anche solo tra la scrittura della manualistica e la scrittura narrativa. Cambiano proprio le modalità.”

Milano War Game 2024: Villanora alla Guida dell’Area GdR

Quest’anno Villanora ha ricevuto un incarico importante: gestire l’area GdR del Milano War Game, raccogliendo il testimone da Nina Pavaron.

“Ci sono tantissimi master che hanno tantissime avventure, anche di manuali inediti,” annuncia entusiasta. “Porteranno davvero tanta roba nuova.”

Il Milano War Game è una fiera a cui Villanora è molto affezionata: “Ci andavo con mio papà quando ero più piccolina, quando era solo modellini storici. Ultimamente si è allargata moltissimo e ha un occhio di riguardo sia per il wargame che per il GdR.”

La dimensione ancora contenuta della fiera è uno dei suoi punti di forza: “È abbastanza piccola da permetterti un certo gioco in tranquillità, senza il caos che generano fiere più grandi. È più centrata sulle novità, sugli autori, che sulle case editrici famose.”

I Giochi del Cuore

Quando le chiediamo quali manuali l’hanno colpita di più negli ultimi anni, Villanora cita:

  • Vampiri (in tutte le sue forme): “Sono una giocatrice seriale”
  • Cyberpunk: “Mi è piaciuto moltissimo il manuale, ho giocato tanto anche al videogioco”
  • Jack di Tenebre: “Una bellissima scoperta, un gioco che ha poche regole ma centrate e tantissima interpretazione. Bisogna essere pronti ed entrare in un film horror”

In Arrivo: Un Libro Game Horror

Villanora ci regala anche un piccolo spoiler sui suoi progetti futuri: “C’è un libro game, nuova esperienza per me, la prima volta, con un altro scrittore che non posso dire chi è. È un libro game horror, a breve.”

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Post-Apocalittico e Vita Reale: Una Palestra Inaspettata

Un aspetto interessante emerso nell’intervista è come il genere post-apocalittico possa avere risvolti pratici. Villanora spiega il collegamento con il survivalismo e il movimento dei prepper:

“Si collega molto sia il survivalismo che i prepper – persone che accumulano materiale, cibo, acqua, scorte di medicine in vista di una catastrofe o comunque di un’emergenza. Non serve per forza una catastrofe nucleare, anche solamente per un’emergenza come l’abbiamo avuta qualche anno fa.”

Quindi giocare post-apocalittico può essere “una palestra di vita”? “Sono sempre delle skill in più,” ammette Villanora, anche se aggiunge con ironia: “Io morirei comunque, nel senso che in un’ambientazione post-apocalittica, per quanto io possa essere pronta e preparata, sarei morta in poco tempo!”

Il Valore della Scrittura Narrativa

Uno dei momenti più toccanti dell’intervista è quando Villanora parla del rapporto con i suoi lettori:

“È una cosa di cui sono davvero molto molto grata, non è per niente scontata. Non trattandosi di manualistica, di una cosa che serve nella vita, ma trattandosi della mia fantasia… è bello che una persona si fermi e dica ‘sì, OK, spendo dei soldi e investo il mio tempo leggendo quello che tu hai immaginato.’”

Il GdR e la scrittura narrativa si differenziano proprio per il ruolo del fruitore: “Nel GdR il giocatore ha un ruolo attivo, il lettore invece è diverso, non ha un ruolo attivo.”

Conclusioni: L’Arte di Raccontare Storie

L’intervista a Villanora ci ha mostrato come scrittura, GdR e wargame siano tre facce della stessa passione: raccontare storie. Che sia attraverso le pagine di un libro, attorno a un tavolo da gioco, o spostando miniature su un campo di battaglia, l’obiettivo è sempre lo stesso: creare narrazioni coinvolgenti, personaggi memorabili, ed esperienze che restano impresse.

Il suo approccio “dai difetti in su” alla creazione di personaggi è una lezione preziosa per chiunque si dedichi alla narrativa o al GdR: sono le imperfezioni a rendere i personaggi umani, credibili e interessanti.


Dove Trovare Villanora

Vuoi scoprire di più sul lavoro di Villanora? Ecco come seguirla:

Milano War Game – Incontrala di persona all’area GdR

Se ti appassiona il genere post-apocalittico, se ami i GdR e il wargame, o se vuoi semplicemente imparare a creare personaggi più profondi per le tue storie o le tue campagne, Villanora è sicuramente una voce da seguire nel panorama italiano.

E tu? Hai mai pensato di creare un personaggio partendo dai suoi difetti? Qual è il tuo gioco post-apocalittico preferito? Raccontacelo nei commenti!

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