Streghe che si uniscono in congreghe, indagano su casi occulti e paranormali, e lo fanno nel mondo di oggi, con la polizia che bussa alla porta se qualcuno lancia una palla di fuoco in un hotel a cinque stelle. È l’idea alla base di Coven Solved, il gioco di ruolo urban fantasy scritto da Evolet ( Cristina Castellana) ed edito da Avalon Sword. L’abbiamo intervistata a Cena col Drago per farci raccontare regole, filosofia e retroscena di un progetto che unisce gioco, ricerca e divulgazione.
Una Quickstart Gratuita per Provare Subito
Chi è curioso ma non se la sente di acquistare subito un manuale ha una buona notizia: sul sito di Avalon Sword è disponibile una quickstart gratuita con le regole base e una one shot scritta dalla stessa autrice, completa di quattro schede già compilate. Si scarica, si legge, e si può giocare la sera stessa.

Le Regole: un Sistema “a d10” Semplicissimo
La meccanica di base si spiega in pochi secondi, ed è questo il suo punto di forza. Si lanciano solo dadi a dieci facce:
- i numeri dispari sono successi;
- i numeri pari sono fallimenti;
- con un 5 si può rilanciare un fallimento;
- con un 10 si deve rilanciare il successo.
La strega è definita da cinque caratteristiche: corpo, anima, cuore, incanto e spirito. Quando si tira, si lancia un certo numero di D10 in base al valore della caratteristica, oppure si combinano due caratteristiche in una pool, ad esempio corpo e incanto, per le specializzazioni.
Ordini Magici, Specializzazioni ed Effetti Magici
Ogni strega appartiene a un ordine magico, che funziona un po’ come una classe, e possiede delle specializzazioni, ciò che sa fare meglio. Tutto quello che esce dalla sfera delle specializzazioni si risolve con gli effetti magici: incantesimi, pozioni, unguenti, incensi, tutti lanciati con la caratteristica di incanto.
Ogni effetto magico ha quattro attributi:
- Influenza: su quante persone agisce;
- Durata: istantaneo, persistente nel tempo o ad attivazione;
- Area: piccola, media o grande;
- Potenza: se fa danno e quanto.
Gli effetti hanno un grado da 0 (i classici trucchetti) a 3: più il grado è alto, più successi servono e più punti magia si spendono. Basta che anche uno solo degli attributi sia di grado superiore perché l’intero effetto lo sia. Per non rendere il sistema punitivo, però, le specializzazioni offrono meccaniche per abbassare il grado dei singoli attributi: una scelta voluta da Evolet, che desiderava un gioco narrativo e collaborativo.

Chi arriva da sistemi con liste di incantesimi potrebbe sentirsi spiazzato all’inizio. Il consiglio dell’autrice è lasciarsi andare: una volta sbloccata la creatività si può inventare quasi tutto, con un’unica avvertenza, cioè fare i conti con le conseguenze delle proprie azioni in un mondo che somiglia al nostro.
Un Investigativo tra Folclore, Miti e Cronaca
Coven Solved è un investigativo: le congreghe viaggiano per il mondo risolvendo casi occulti e paranormali attinti dal folclore, dai miti, dalle tradizioni popolari e dalla cultura del luogo in cui è ambientata la sessione o la mini campagna. Evolet ama prendere spunto anche da casi di cronaca, risolti o irrisolti, così da poter dosare il tono: leggero oppure molto più dark e horror, in stile giallo.
In questo mondo la stregoneria è sdoganata: le streghe non si nascondono, anzi sono spesso le persone senza il dono dell’incanto a rivolgersi alle congreghe per chiedere aiuto. E non serve per forza ereditare il potere: lo si può anche studiare. Questo lascia grande libertà nella creazione del personaggio: si può essere parte di una congrega-agenzia investigativa, oppure persone normali con un lavoro o un percorso universitario che formano una congrega con gli amici e risolvono casi per passione.
Il Cron Master e i Nemici
Il master in Coven Solved si chiama Cron Master. Non esiste un bestiario: gli avversari si costruiscono esattamente come le streghe dei giocatori, assegnando ordini magici e specializzazioni. Il manuale contiene 15 specializzazioni per le streghe e 5 specializzazioni dedicate agli avversari, pensate per dare quel pizzico di sfida in più.

I nemici dipendono dall’ambientazione. In Giappone si attinge a demoni e spiriti nipponici, in Scozia al folclore scozzese, e si va dalle creature più note, come vampiri e licantropi, a figure strettamente locali. Nella campagna della congrega dello Ierodendro, ambientata in una città fittizia a metà tra Modena e Bologna, Evolet ha utilizzato la borda, una tipologia particolare di strega nel senso di megera. La campagna è disponibile sul canale dei Wikirole.
Perché “Strega”: una Scelta Consapevole
Uno dei temi più forti dell’intervista è la volontà di riabilitare il termine “strega”, che nei secoli ha avuto una connotazione quasi solo negativa. Per questo Evolet consiglia di usare il femminile sovraesteso, così da entrare nell’ottica del “siamo streghe, siamo una congrega”, pur precisando che nessuno obbliga a farlo. “Strega” è un termine ombrello: nei playtest ha giocato con gruppi misti, con due ragazze e due ragazzi, tutti nei panni di streghe. Si può anche scegliere di definirsi maghi o druidi, ma il consiglio resta quello di tenere “strega” per dare al termine un significato nuovo.
L’autrice parla apertamente di una scelta politica: essere una strega nel 2026 significa confrontarsi con pregiudizi, ignoranza e con chi sfrutta l’ambito esoterico per ingannare le persone, finendo per far passare tutti per ciarlatani. Dall’altro lato c’è una comunità accogliente, quella di Coven, che Evolet descrive come fatta di persone fantastiche. E con una nota di buon senso: prima di pensare a un fantasma, controllate di non aver lasciato la finestra aperta.
Storia Vera: Quante Streghe Furono Bruciate?
Un passaggio particolarmente interessante riguarda gli stereotipi storici. Secondo Evolet, la maggior parte delle persone processate per stregoneria non erano solo donne e, soprattutto, la maggior parte non fu bruciata sul rogo: nei processi, sia religiosi sia laici, si arrivava spesso a una confessione seguita da una punizione che molte volte non era nemmeno corporale.
L’esempio è Lucia Bertozzi, erborista e ostetrica, a cui l’autrice ha dedicato una sessione: dopo il processo fu punita con un anno di messe domenicali da testimoniare e con l’allontanamento dalla città natale. Evolet precisa subito di non voler sminuire i casi più gravi, con persone torturate e uccise, ma di voler contrastare un immaginario in cui “strega” fa pensare automaticamente al rogo.
Rispetto delle Fedi e Pratiche Chiuse
Coven Solved è pensato per essere rispettoso. Alcune scelte lo dimostrano:
- la divisione degli ordini in magia bianca, nera, rossa e verde è un escamotage narrativo, consapevole del fatto che per chi pratica davvero la magia non ha colore;
- nella ruota delle festività pagane non vengono citate divinità, ma archetipi, sia per non privilegiare un singolo pantheon sia per permettere di ambientare il gioco ovunque, ad esempio in Egitto;
- le pratiche chiuse, come il voodoo, sono state volutamente escluse, anche per evitare stereotipi e disinformazione, a cominciare dalla celebre bambolina con gli spilli.
L’autrice, che si dichiara pagana e praticante, raccomanda inoltre di tenere separata la pratica reale dal gioco. Il riscontro, finora, è stato positivo anche da parte di persone, e addirittura intere famiglie, molto credenti, che hanno provato il gioco, si sono divertite e hanno acquistato il manuale, trovandolo un’occasione per scoprire culture diverse. Una forma di divulgazione che invita a cercare e informarsi, mantenendo sempre la curiosità e il rispetto.
Giocarlo in Fiera, tra 45 Minuti e 4 Ore
La leggerezza della meccanica lo rende perfetto per le fiere: Evolet lo spiega in circa due minuti e poi fa giocare, con sessioni che vanno dai 45 minuti alle 4 ore, sempre con giocatori molto soddisfatti. Il successo è stato tale da portare all’apertura di una land ufficiale di Coven sul server Discord dei Wikirole, con più di 25 streghe registrate in meno di una settimana, e master che fanno risolvere misteri in giro per il mondo.
Per chi masterizza, c’è un consiglio utile: se un caso si ispira a una vicenda reale, i giocatori potrebbero cercare informazioni online, quindi conviene prevedere modifiche e un plot twist che li sorprenda.

Dietro le Quinte: un Anno e Mezzo di Lavoro
Evolet racconta che dal lato editoriale tutto è andato liscio, grazie a una collaborazione già avviata con Avalon Sword attraverso i Wikirole. Il lavoro vero e proprio, però, ha richiesto almeno un anno e mezzo tra scrittura, playtest (prima con gli amici e poi con sconosciuti) e qualche notte insonne passata a ripensare una meccanica.
Il manuale è pieno di piccole chicche: il tracker dei punti ferita è la costellazione di Cassiopea, la prima che si vede all’imbrunire. In fondo trovano posto glossario, compendio degli strumenti, erbario, cristalli e persino i cicli lunari, così da non dover tirare fuori il telefono durante la sessione.
Sul futuro, Evolet non si sbilancia, ma lascia intendere che le espansioni sono in lavorazione e che usciranno anche scenari gratuiti, ambientati in luoghi diversi. Nel manuale è già presente una tabella generativa per one shot e inizi di campagna.
Conclusione
Coven Solved dimostra che si può costruire un gioco di ruolo leggero, narrativo e accessibile senza rinunciare alla profondità culturale. Regole che si imparano in due minuti, una magia creativa da inventare insieme al tavolo e un invito costante a informarsi, con rispetto, su storie e tradizioni diverse dalla propria. Per chi ama l’investigativo, l’occulto e l’urban fantasy, la quickstart gratuita è il modo migliore per iniziare.
Un ringraziamento speciale a Evolet per questa chiacchierata. Il link alla quickstart gratuita e all’acquisto del manuale è disponibile sul sito di Avalon Sword. Potete seguire i Wikirole su youtube e Instagram per rimanere aggiornati sulle novità di Coven.


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