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Come Gestire Ogni Tipo di Giocatore al Tavolo col Dottor Morgan

Un viaggio nel mondo del game mastering attraverso l’esperienza di uno dei narratori piรน apprezzati della community italiana
Cosa rende davvero speciale una sessione di gioco di ruolo? Non sono solo le regole perfettamente bilanciate o la trama piรน avvincente del mondo. Il segreto sta nella capacitร del master di gestire le dinamiche del tavolo, valorizzando ogni giocatore e creando un’esperienza memorabile per tutti.
In questa intervista esclusiva per Cena col Drago, il Dottor Morgan ci ha svelato tutti i trucchi del mestiere, condividendo anni di esperienza al tavolo e alle fiere. Dalle strategie per coinvolgere i timidi ai segreti della narrazione condivisa, ecco una guida completa per master e giocatori.
Il Giocatore Timido: L’Arte del Coinvolgimento Delicato
Uno degli scenari piรน comuni, soprattutto quando si gioca alle fiere o con nuovi gruppi, รจ trovarsi di fronte a un giocatore particolarmente timido. Come affrontare questa situazione senza creare disagio?
“L’arma migliore che si puรฒ utilizzare per contrastare la timidezza รจ sicuramente quella di coinvolgere il giocatore”, spiega il Dottor Morgan. “Ma attenzione: non forzandolo. Quello sarebbe sbagliato.”
La Tecnica del Coinvolgimento Naturale
Il segreto sta nell’inserire il giocatore timido all’interno di una scena in modo organico. Un esempio pratico? Se il party sta parlando con un locandiere, far sรฌ che l’NPC si rivolga direttamente a lui chiedendo: “E tu che ne pensi?”
Questo approccio permette di:
- Trascinare delicatamente il giocatore nella scena
- Fargli prendere confidenza gradualmente
- Non creare pressione eccessiva
“Con il tempo”, continua Morgan, “il giocatore non avrร piรน bisogno di essere trascinato, ma si lancerร da solo nelle scene.”
Il consiglio d’oro: Il master deve essere vigile. Se nota qualcuno che sta troppo in silenzio, deve intervenire coinvolgendolo in prima persona, ma sempre con naturalezza e senza eccessi.
L’Accentratore: Quando un Giocatore Sovrasta gli Altri
All’estremo opposto troviamo il giocatore esperto che, spesso inconsapevolmente, tende a parlare per gli altri e a dirigere le azioni del party intero. Come gestire questa dinamica senza creare conflitti?
La Strategia del Confronto Diretto
“In questo caso bisogna puntare proprio alla sua esperienza”, suggerisce il Dottor Morgan. “Gli dici: ‘Visto che tu sai come funziona, lascia che siano anche loro ad interagire, cosรฌ si sentono partecipi’.”
Il paragone che Morgan utilizza รจ illuminante: “ร come una partita a calcetto. Se uno dei giocatori gioca palesemente da solo, glielo dici: ‘Siamo in 5, giochiamo anche noi’.”
Il Meta-Game Come Soluzione
Non c’รจ nulla di male nell’interrompere brevemente la partita per affrontare la questione in meta-game. Anzi, รจ spesso necessario per preservare il divertimento di tutti.
Una tecnica efficace รจ quella del “faro dell’attenzione”: quando un giocatore parla per gli altri, il master puรฒ intervenire dicendo: “Ok, ma io volevo sapere cosa fa lui. Me lo voglio sentir dire da lui, altrimenti giochiamo solo io e te.”
Il principio fondamentale: Se un giocatore decide costantemente per gli altri, questi ultimi non hanno motivo di essere seduti al tavolo.
Il Giocatore Che Ha Difficoltร con le Regole
Non tutti i regolamenti sono semplici come D&D (che richiede principalmente un d20 e qualche somma). Esistono sistemi a pool di dadi dove occorre lanciare 3-4 dadi diversi e fare calcoli complessi. Come aiutare i giocatori in difficoltร senza rallentare troppo la narrazione?
L’Approccio Pedagogico
“Tendo a ribadire come funziona”, spiega Morgan, sottolineando un aspetto importante: anche D&D, con la sua moltitudine di dadi diversi (d20, d12, d8, d6, d4), puรฒ essere confuso per i neofiti.
La soluzione? Guidare il giocatore con pazienza.
“Generalmente dico direttamente: ‘Tirami il d20, tirami il d8’. Chiamo proprio il dado per nome, cosรฌ il giocatore comincia a memorizzare anche le diciture.”
Il Percorso di Crescita
Le prime 4-5 sessioni sono cruciali. ร normale che un giocatore nuovo dimentichi quale dado tirare. Il master deve:
- Essere paziente e disponibile
- Guidare senza giudicare
- Dare il tempo necessario per memorizzare
“La speranza รจ sempre che il giocatore non si limiti a voler essere assistito, ma arrivi a volersi documentare da solo”, continua Morgan. “Quando arrivano a sessione parlando di talenti o mostrando di aver studiato il manuale, per me รจ un orgoglio. Significa che sono riuscito ad appassionarli al punto da fargli fare quello step successivo.”
La Narrazione Condivisa: Quando il Giocatore “Mastera”
Una delle situazioni piรน delicate รจ quando un giocatore tende a inventarsi informazioni o a “masterare al posto del master”. Come distinguere la narrazione collaborativa dall’invadenza?
Il Concetto di Narrazione Condivisa
“ร una cosa che mi piace molto, ma bisogna saper fare”, ammette Morgan. “Un giocatore esperto che ha capito bene il funzionamento puรฒ creare scene indimenticabili. Ma chi fraintende questa dinamica tende ad aggiungere troppi dettagli che possono portarlo fuori da ciรฒ che succede materialmente.”

La Regola della Plausibilitร
Morgan fornisce esempi chiari per capire il confine:
โ Accettabile:
- Entrare nella stanza e descrivere di spostare una sedia
- Togliersi l’armatura e poggiarla su un baule
- Elementi scenografici plausibili
โ Non Accettabile:
- Entrare nella stanza e trovare un oggetto magico
- Aggiungere elementi narrativi significativi non concordati
“Se tu stai giocando con me, รจ normale che dobbiamo mantenere la stessa linea, stare sullo stesso piano”, spiega Morgan. “E questo vale anche per il master, perchรฉ ce ne sono tanti che tendono a strafare.”
Il principio equilibrato: Deve esserci bilanciamento tra master e giocatori. La narrazione condivisa funziona quando c’รจ rispetto reciproco e comprensione dei ruoli.
L’Adattabilitร : La Qualitร Essenziale del Master
Se c’รจ una lezione che emerge con forza dall’esperienza del Dottor Morgan, รจ questa: l’adattabilitร รจ la caratteristica principale che deve avere un narratore.
Lo Stesso One-Shot, Esperienze Diverse
“Mi รจ capitato diverse volte, soprattutto in fiera, di preparare 2-3 one-shot e farli giocare a gruppi diversi”, racconta Morgan. “La stessa avventura puรฒ essere vissuta in modi completamente diversi, con scelte diverse e toni diversi.”
La Sessione Zero: Allineare le Aspettative
Per evitare sorprese e incomprensioni, Morgan raccomanda una sessione di dichiarazione di intenti prima di iniziare una campagna:
- Discutere il mood dell’avventura
- Verificare che sia gradito a tutti
- Evitare che qualcuno porti un personaggio completamente fuori concept
“ร importante capire: ragazzi, l’avventura ha questo mood, vi sta bene?”, spiega. “Cosรฌ eviti che al tavolo ti si presenti un giocatore con un personaggio completamente fuori contesto.”
Il Mantra del Dottor Morgan
“Il mondo non deve essere costruito sui giocatori, ma per i giocatori”, afferma con convinzione. “Te lo presenti e ci deve venire voglia di seguirlo.”
Questo significa che il master deve:
- Ascoltare le preferenze del gruppo
- Adattare il tono della narrazione
- Modificare il ritmo in base alle esigenze
- Rimanere flessibile nelle sue preparazioni
Arkhantir: Un Mondo Costruito con i Giocatori
La filosofia del Dottor Morgan si riflette perfettamente nel suo progetto piรน ambizioso: Arkhantir, un’ambientazione completamente originale che ha coinvolto la sua community in modo unico.

Tre Stagioni, Dodici Personaggi
Arkhantir รจ strutturato come una serie televisiva:
- 3 stagioni completate (al momento dell’intervista)
- 12 giocatori totali, quattro per stagione
- Ogni personaggio interpretato da un giocatore diverso
- Zone geografiche differenti per ogni stagione
“Ogni stagione si sviluppa in una zona diversa del mondo”, spiega Morgan. “Puoi guardare solo la prima stagione o solo la terza, perchรฉ funzionano anche da sole. Ma se le guardi tutte, puoi fare collegamenti che altrimenti ti mancherebbero.”
Creazione Collaborativa
La particolaritร ? Alcune sezioni del mondo sono state create in live streaming, con la community che ha partecipato attivamente:
- I nomi dei villaggi sono stati scelti dagli spettatori
- La storia si svela gradualmente attraverso le diverse stagioni
- I personaggi delle varie stagioni si incontreranno in futuro
“Quando questi personaggi si incontreranno”, anticipa Morgan, “si potranno creare scene interessantissime, perchรฉ conosci giร quel personaggio, sai cosa ha fatto, ma ora si trova in un contesto completamente diverso.”
Un Tavolo da 12?
“Attualmente non รจ prevista una puntata con tutti e 12 i giocatori insieme”, ride Morgan. “Ma chi puรฒ dire come si evolverร la storia?”
L’Origine del Nome: Chi รจ il Dottor Morgan?
Prima di concludere, era doveroso svelare il mistero dietro il nome “Dottor Morgan”.
Morgan รจ stato il primo personaggio di D&D del nostro protagonista: un mago che ha continuato ad accompagnarlo in avventure successive. “Mi รจ sempre piaciuto come nome”, confessa.
Il titolo “Dottore” ha invece una doppia origine:
- ร legato al suo lavoro reale nel settore sanitario
- ร nato in modo goliardico tra amici
“Alcuni amici dicevano che sono come i dottori: gli parli ma non ti stanno guardando perchรฉ stanno scrivendo altro”, racconta Morgan. “Quando non davo loro confidenza mentre parlavo, mi chiamavano ‘dottore’. In realtร stavo ascoltando, ma facevo altro contemporaneamente.”
Da questo meme interno รจ nato Dottor Morgan, un nome che รจ diventato il suo marchio distintivo nella community italiana del gioco di ruolo.
Il Messaggio Finale: Non Snobbate i Nuovi Giocatori
Prima di salutarci, il Dottor Morgan ha voluto lasciare un messaggio importante a tutti i master, presenti e futuri:
“Non snobbate i nuovi giocatori. Per diversi motivi. Il primo: non potete mai sapere quello che vi offriranno. Mi รจ capitato tantissime volte di avere al tavolo giocatori che non avevano mai giocato e di essere sorpreso dalle loro scelte.
Secondo punto: ricordatevi come eravate voi quando avete iniziato. Non siate arroganti. Cercate di accompagnarli all’inizio, perchรฉ magari quel giocatore diventerร molto bravo e sarร un piacere sapere di averlo aiutato a crescere.
C’รจ tanto bisogno di gente che ha voglia di giocare e che si diverte a farlo, piuttosto che allontanare gli altri dal gioco.”
Conclusioni: La Bellezza del Gioco di Ruolo
L’intervista con il Dottor Morgan ci ha ricordato una veritร fondamentale: il gioco di ruolo รจ prima di tutto un’esperienza condivisa.
Non esistono formule magiche o regole assolute. Ogni tavolo รจ diverso, ogni gruppo ha le sue dinamiche, ogni sessione รจ un’avventura unica. Ciรฒ che conta davvero รจ:
- L’attenzione alle persone al tavolo
- La capacitร di adattarsi alle diverse situazioni
- Il rispetto reciproco tra master e giocatori
- La voglia di crescere insieme come gruppo
Come dice Morgan: “Se poi sei bravo ad improvvisare, la sessione la fai funzionare lo stesso. A differenza di un gioco da tavolo dove una meccanica rotta rovina tutto, nel gioco di ruolo questa libertร ce l’hai.”
Il consiglio finale? Buttatevi e sperimentate. Scoprite cosa funziona e cosa no con i vostri giocatori. Ricordatevi che ogni master รจ stato un giocatore alle prime armi, e ogni veterano รจ stato un neofita che ha avuto bisogno di qualcuno che lo guidasse con pazienza.
Il mondo dei giochi di ruolo ha bisogno di narrative appassionate, di giocatori entusiasti e di master che abbiano voglia di accompagnare altri in questo viaggio meraviglioso.
Come nella migliore delle avventure: il primo passo รจ quello piรน importante.
Per seguire il Dottor Morgan e scoprire le sue avventure su Arkhantir, non perdete le prossime puntate di Cena col Drago!
Avete esperienze simili al tavolo? Condividete nei commenti le vostre storie di game mastering e le sfide che avete affrontato!

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